06 apr 2016

La knitter 2.0


Te ne stai lì, seduto a lavorare a maglia, e ti senti fichissima.                      
Eh sì, perchè tu non sei la classica vecchia sferruzzatrice tipica italiana, che sforna sciarpe, cappelli cuciti sul lato e maglioni informi con filati dalla composizione e colore improbabile.

No, tu sei la knitter 2.0.  

La scelta dell'inglese non è casuale, fa molto più figo e moderno che

- maglista, che poi sono anche quelle che lavorano con macchine industriali
- lavoratrice a maglia, che fa tanto piccola mondina
- sferruzzatrice, che riuscirebbe a declassare qualsiasi cosa.

No, tu sei quella che conosce tecniche particolari, che usa i circolari (possibilmente quelli avanzati con fili con nessuna memoria di forma e materiali nobili come il bambù trattato o il legno) e i ferri a doppia punta per lavorare capi top-down, sei quella che i pattern (o schemi) li legge e li segue.
Sei quella che usa filati puri, con mescole incredibili come lana, seta e ramie oppure addirittura filati tinti a mano, fatti arrivare amorevolmente da un pò tutto il mondo.

Sei lì a lavorare tutta soddisfatta di ciò che stai facendo (magari uno scialle in "pizzo" o un maglione top-down (che in Italia è un qualcosa quasi più esotico e inconcepibile di un canguro che attende il verde al passaggio pedonale) sentendoti veramente trendy e moderna e poi arriva la signora (non obbligatoriamente anziana, ma spesso sì) che con il tono che in genere si usa con i bambini deficienti ti dice
- oh, che stai facendo? Una sciarpetta? Ah, anch'io le facevo, però poi mi sono annoiata (e te credo, dico io,  con quella roba informe e squallida, meno male che hai smesso. Hai fatto un favore alal società)
Con variante in
- Anch'io avrei potuto lavorare ma proprio non mi piace (e che me lo dici a fare? Sei in cerca del tuo vaiaquelpaese quotidiano?)
oppure
-Cosa stai facendo per il bambino? (perchè devi partire dal concetto che se lavoro a maglia è per un bambino? Non c'è niente di meno soddisfacente del lavorare per i bambini, soprattutto maschi, che hanno sempre caldo, sono sempre stazzonati e crescono alla velocità della luce)

E torni bruscamente alla realtà rendendoti conto che sei in Italia.

Ok, in genere riesco a contenermi... a volte la risposta acida ci scappa.
Il più delle volte ringrazi il mondo per aver inventato le cuffie e lo smartphone che ti permette di far finta di non sentire...

E in un momento particolarmente estraniante cominci a sognare l'impossibile: che qualcuno ti si avvicini e dica "uh, che bel maglione top-down. Che modello è?"

Oh, almeno nei sogni posso chiedere l'impossibile?



You're there, peacefully knitting and you're feeling supercool.


Oh, yes, you're not the average old-fashioned italian knitter that  Binds off scarves, seamed hats and shapeless sweaters with yarns with strange and disturbing composition.

No, you're the knitter 2.0.

Choice of language isn't random, it's a lot cooler and modern than our native terms
- maglista, is usually used also for those who make industrial knitwear
- lavoratrice a maglia, means roughly someone who works to have something knitted. It makes so industrial revolution.
- sferruzzatrice, someone who plays with needles... it could degrade everything

No, you're one who knows special tecniques, uses  circular needles (possibly those advanced with supercool cables and swiveling head) and DPNs to knit top-down or in-the-round garments and actually reads and follow a pattern.
You use noble yarns, with awesome combinations such as wool, bfl and silk or even hand-dyed yarns. A yarns can be hand-dyed?!?
Obviously for the non-italian knitters we've discovered warm water but believe me, for us it's a HUGE revolution.
We were stuck in the WWII ways.

So you're there, knitting and being at peace with the world., satisfied from what you're doing, perhaps a lace shawl or a top-down sweater (that here in Italy it's considered more unusual and exotic than a kangaroo waiting for green at a pedestrina crossing) and feeling trendy and very cool when you're approched by a lady (not always, but very often, quite old) that asks you, with a voice usually used with mentally handicapped people,

First they all think you're crocheting, as you don't have meter long needles under the arms, than, clarified this little aspect the go on with
- oh, what are you doing a nice littel scarf? I used to do them, too but I found it boring (not hard to believe, I would have quit years before if I were you... and thanks for quitting, by the way) Sometimes you get also
- I could have done wonderful things if only i wouldn't have thought it boring and horrible (ok, thanks, why are you telling me? I really couldn't care less)
or
-What are you knitting for the child? (why are you assuming I'm doing someting for him, all the more because you don't know if I even have a child? There's nothing less satisfactory than knitting for a child, expecially boys. They are always complaining that it's too warm, are often smudgy and wear out of their garments faster than superman)

E so you're rosy bubble pops and youremember that you're still in ItalyE torni bruscamente alla realtà rendendoti conto che sei in Italia.

I usually restrain myself, sometimes a acid remark slips the guard.
Most of the time you thank the world  for the person who invented hearphones. With smartphone they're a combination that allows you to simply pretend not to hear anything around.

And with music in the ears and the undertone of the blathering of the person next to you you begin to hallucinate and dream of someone who approaches you saying "oh, what nice top-down sweaters, Which pattern is it?"

Oh well, am I not allowed to at least dream,the impossible?

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